Epoca: XIV secolo la Rocca; forse romaniche le torri delle porte urbiche di età romana.
Conservazione: rimangono solo resti della Rocca (una torre e tratti di mura), mentre sono ben conservate le torri di due porte.
Come arrivarci: percorrendo la Superstrada E45 (Cesena-Orte), o l'autostrada A1, Firenze-Roma: uscita Valdichiana per chi è diretto a Roma, uscita Orte per chi è diretto a Firenze.

Cenni storici: Municipio fiorente in età romana (Hispellum: ce ne rimangono tra l'altro le porte Consolare, Urbica e Vetere, detta anche Porta Venere), contratto sulla parte più alta di uno sperone del monte Subiaso in età altomedievale, il borgo di Spello torna a svilupparsi in età comunale. Del 1358 è la costruzione della Rocca, segno del dominio papale, ad opera di Filippo di Antella, su commissione del cardinale Egidio d'Albornoz; ne sono oggi visibili alcuni resti, nell'area attualmente occupata dal convento dei Cappuccini. Tra 1561 e 1564 il signore di Spello Adriano Baglioni ne ordina lavori di ristrutturazione e ampliamento: la struttura è perciò detta anche Rocca Baglioni. Di età non certa le torri medievali che fiancheggiano Porta Venere (le due torri gemelle poligonali, a dodici lati, dette di Properzio) e Porta Consolare. Fra le città della zona è quella che sicuramente annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana; la cinta muraria, poi fondamenta per quella medioevale, i resti del teatro, dell' anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere di epoca augustea. Salendo verso l' alto si raggiunge la chiesa, costruita fra il XII e il XIII secolo, di Santa Maria Maggiore la quale benché mostri una bella facciata rifatta con materiali antichi nel 1644 contemporaneamente ad una modifica dell'impianto architettonico, ha al suo interno il più grande tesoro. E' infatti qui la splendida Cappella Baglioni, sul lato sinistro della navata, dipinta dal Pinturicchio con le immagini dell' Annunciazione, della Natività e della Disputa al Tempio, oltre ad altri affreschi dello stesso autore nelle cappelle della crociera e del Perugino sui pilastri di accesso al presbiterio. Non lontano possiamo visitare la chiesa duecentesca di S. Andrea che ospita la tavola Madonna e Santi del Pinturicchio. Non bisogna dimenticare il palazzo comunale in Piazza della Repubblica con un bel portico ogivale e la chiesa di S. Lorenzo con resti dell' antico edificio del XII secolo. Dai ruderi della rocca trecentesca, situata sulla sommità del colle, si domina la valle del Topino e i colli tutt' intorno. Appena fuori dell' abitato sorgono la chiesa romanica di S. Claudio e la Chiesa Tonda eretta nel periodo rinascimentale a croce greca e con cupola ottagonale.
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Assisi è la città di S. Francesco, eretta dai popoli Umbri su un alto colle in posizione strategica, ai piedi del Monte Subasio. Anche i Romani, che la conquistarono già nel III sec. a.C., riconobbero un sito strategico, al punto da stabilirvi un loro municipio. Trascorso un periodo di relativa tranquillità sotto ai Romani, dovette soccombere alle invasioni barbariche e ai continui saccheggiamenti. Quando fu conquistata dai Longobardi venne inclusa nel Ducato longobardo di Spoleto. Poi fu la volta di Federico I Barbarossa di Hoenstaufen della casa di Svevia (Germania) che nulla risparmiò quando scesa alla conquista della penisola. Dopo un periodo di dominio relativamente breve, il popolo, nel 1198, riuscì a cacciare dalla città Corrado Lutzen, il duca imposto dal Barbarossa. Iniziò un periodo caratterizzato dalle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini, fin quando passò in mano alla Chiesa cui, viene, comunque, più volte tolta dai potenti feudatari. Ciò nonostante questo fu anche il periodo migliore: vennero costruiti bei monumenti e Chiese per le quali vennnero chiamati artisti, pittori, scultori e architetti, ad illustrare la vita di S. Francesco. Non molto tempo dopo, passata definitivamente sotto il controllo della Chiesa, inizia la decadenza economica. Grazie alla vita e ai fatti di S. Francesco, che vi era nato nel 1226, legando il proprio nome alle successive vicende della città, iniziano i numerosi e continui pellegrinaggi alla Basilica. Con il passaggio delle truppe napoleoniche i Francesi sottraggono gran parte del tesoro francescano, oggi in parte esposto nei musei francesi. Il crescente interesse per S. Francesco, e dopo il settimo centenario della sua morte, la popolarità di Assisi è cresciuta in tutto il mondo, diventando uno dei luoghi di maggior flusso turistico in Italia.

Cose da Vedere:Basilica di S. Francesco e Sacro Convento Il complesso basilicale si compone di due chiese sovrapposte - l'inferiore (1228-1230) e la superiore (1230-1253) - e una cripta, scavata nel 1818, con la tomba del Santo. Si accede alla prima dalla Piazza inferiore, delimitata da un portico del '400. Il bel portale gemino sormontato da tre rosoni. La pianta è a doppia T. La decorarono i maggiori pittori del '200-'300: Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone Martini. Stupende le vetrate di Giovanni di Bonino e Puccio Capanna. La chiesa superiore, ad una navata, è impreziosita dagli affreschi di Giotto che illustrano la vita del Santo. Vi sono pure opere di Cimabue, Cavallini, Torriti e un coro ligneo di fine '400. Nel convento, assai notevole è il Tesoro con rari codici miniati, dipinti, reliquiari, arazzi, arredi sacri e paliotti. Interessantissima è la collezione Perkins, qui annessa. Via S.Francesco - Vi si trovano: la Casa dei Maestri Comacini (dietro cui sale il vicolo di S.Andrea che porta al quartiere medievale di S.Giacomo), l'Oratorio dei Pellegrini (affreschi del '400), il Monte Frumentario (sec.XIII) e la Fonte Oliviera (sec. XVI). Piazza del Comune - Vi si affacciano: il romano Tempio di Minerva (I sec. a. C.), il Palazzo del Capitano del Popolo (sec. XIII), fiancheggiato dalla Torre del Popolo, ultimata nel 1305, e il Palazzo dei Priori (sec. XIV), oggi sede municipale. Sotto quest'ultimo è la Pinacoteca Comunale che raccoglie affreschi di diverse scuole. Museo e Foro Romano - Il Foro, sottostante alla Piazza del Comune, presenta la pavimentazione romana, il basamento del Tempio di Minerva e la piattaforma deltribunale. Chiesa Nuova - Barocca, eretta nel 1615 sui resti di un edificio ritenuto la casa paterna di S.Francesco, che sarebbe nato nell'adiacente Oratorio di S.Francesco Piccolino. Basilica di S.Chiara - In stile gotico-italiano, edificata (1257-1265) su disegno di Filippo da Campello, contiene preziose opere pittoriche dei secoli XII, XIII e XIV e il famoso crocifisso venerato da S.Francesco in S.Damiano. Nella cripta si conserva il corpo della Santa. Cattedrale di S. Rufino - La suggestiva facciata romanica (1140) è adorna di tre rosoni e di simboliche sculture. All'interno, rifatto nel sec. XVI, è il fonte ove furono battezzati S.Francesco, S.Chiara e Federico II. Interessanti sono la Cappella del Sacramento, il coro ligneo, la cisterna romana e la cripta. Annesso alla cattedrale è il Museo con preziose opere di Puccio Capanna ecc. Altri monumenti - Chiesa di S.Stefano (sec. XIII), in uno dei più suggestivi angoli della città Chiesa di S. Giacomo de Muro Rupto (sec. XI); Chiesa di S.Maria Maggiore, romanica, prima cattedrale di Assisi; Chiesa di S.Pietro (secc. X-XIII) con elegante facciata e originale cupola sopra il presbiterio rialzato; Galleria d'Arte Sacra Contemporanea della Cittadella Cristiana; Fonte Marcella (sec. XVI); Rocca Maggiore, tipico esempio di architettura militare medievale, dalla cui sommità si gode uno stupendo panorama. |